Le FAQ di ASPI

Domande & risposte
35 anni, insieme per crescere senza violenza.
Per i 35 anni di attività della Fondazione, inauguriamo una nuova rubrica: le Frequently Asked Questions (FAQ) di ASPI . A scadenza trimestrale, tratteremo un argomento specifico nell’ambito della prevenzione della violenza, rispondendo alle domande più frequenti che ci sono state poste nel corso di questi anni, con lo scopo di offrire strumenti pratici e conoscenze utili a chi accompagna ogni giorno la crescita dei bambini e dei ragazzi.
FAQ #1
L’educazione rispettosa e la nuova legge sull’educazione non violenta.
Dal 1° luglio 2026 il Codice civile svizzero sancisce il diritto all’educazione non violenta: punizioni corporali e umiliazioni verbali non sono più considerate metodi educativi. La legge sottolinea anche l’importanza di sostenere gli adulti nel loro ruolo educativo. Un cambiamento che può suscitare dubbi. Di seguito, alcune risposte alle domande più frequenti.
FAQ #2
Navigare senza affondare:
tra rischi e opportunità online.
Il digitale fa parte della vita quotidiana di bambini, ragazzi e famiglie, offrendo opportunità di apprendimento, relazione e svago, ma anche nuove sfide educative. Comprendere i rischi legati all’uso precoce e intensivo delle tecnologie è fondamentale per accompagnare i più giovani in modo consapevole. Questa sezione di FAQ nasce per offrire spunti di riflessione e indicazioni pratiche agli adulti, aiutandoli a sostenere bambini e adolescenti nello sviluppo di un rapporto sano, critico e responsabile con il mondo online.
FAQ #3
“Come glielo spiego?”
Costruire un dialogo aperto su affettività e sessualità.
Parlare di affettività e sessualità con bambini e ragazzi non serve solo a rispondere alle loro domande: è un importante strumento di prevenzione. Trovare le parole giuste oggi significa accompagnare e proteggere la loro crescita domani. Non occorre essere esperti, ma adulti disponibili, affidabili e capaci di ascoltare. Perché il dialogo non si costruisce in un’unica conversazione, ma nel tempo. Un semplice “Puoi chiedermi, puoi raccontarmi, possiamo cercare insieme una risposta” trasmette fiducia e mantiene aperta la porta al confronto.