“Porre al centro lo sviluppo psicofisico dei bambini: limitare l’uso degli smartphone sotto i 12 anni”.
Giorgio Fonio – con la collega Regina Durrer-Knobel – ha di recente portato al Consiglio federale una mozione intitolata “Porre al centro lo sviluppo psicofisico dei bambini: limitare l’uso degli smartphone sotto i 12 anni”, con l’obiettivo di rafforzare, tramite una proposta legislativa, la protezione e il benessere dello sviluppo psicofisico dei minori.
Le evidenze scientifiche, in particolare nell’ambito delle neuroscienze, sono oggi inequivocabili: l’uso precoce e intensivo di schermi e piattaforme social può avere effetti negativi e potenzialmente irreversibili sullo sviluppo neurocognitivo e sulla salute mentale.
Per questo, negli ultimi anni, sempre più Paesi stanno riflettendo sulle misure da adottare per limitare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. Un esempio significativo è quello dell’Australia e dell’Austria, dove dal 2025 è già in vigore il divieto d’accesso. Così farà anche la Spagna nel 2026, e molti altri Stati europei si stanno impegnando per introdurre regolamentazioni analoghe a tutela dei giovani. Verificare l’età degli utenti diventerà una responsabilità delle piattaforme e anche dei genitori.
In questo contesto ASPI, attiva da oltre 16 anni nella prevenzione dei rischi legati all’uso delle tecnologie, ritiene fondamentale sostenere la mozione presentata da Giorgio Fonio al Consiglio federale, che propone un primo passo per una regolamentazione più chiara dell’utilizzo dei telefoni cellulari.
Limitare significa proteggere. Questo approccio deve procedere di pari passo con un’educazione consapevole all’uso dei media, che rimane imprescindibile e che ASPI continua a promuovere attraverso i propri programmi di prevenzione.
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