Parole, opinioni, impressioni dai lavori svolti durante la colonia di ASPI Giriamo?Ci@k!

I giovani ci parlano. Ascoltiamo la loro voce, rispettiamo i loro diritti.

In occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza di quest’anno, ASPI è lieta di presentare i video creati da una decina di ragazzi e ragazze tra gli 11 e 15 anni, durante la colonia Giriamo?Ci@k! svoltasi lo scorso giugno, con il tema “Il mondo che vorrei”.

Il mondo che vorrei è un mondo più pulito, privo di inquinamento e preoccupazioni ambientali. Vorrei che si vivesse in armonia con gli animali e che nella scuola ci fossero meno preoccupazioni e più spazio per coltivare i propri interessi. Forse il mondo che vorrei lo devo creare io, con la mia passione, perseveranza e costanza, così come hanno fatto i gradi campioni sportivi?

Il mondo che vorrei…

A lato il video di apertura di questo interessante progetto, al quale hanno partecipato insieme tutti i ragazzi e le ragazze della colonia estiva. Ad ognuno di loro è stato chiesto di scrivere su un cartellone una parola capace di condensare i loro desideri e aspettative per un mondo migliore. Si sono poi scelte delle parole dense di significato che, grazie alla tecnica dello stop-motion, hanno preso vita.

#20novembre
#Ilmondochevorrei

Rispetto per la natura!

Con questo video, Lilia e Tea ci propongono di riflettere sul tema dell’inquinamento ambientale.
Diritto a un ambiente sano: Ogni bambino e ogni bambina ha il diritto a crescere in un ambiente sociale e naturale favorevole al suo sviluppo fisico e mentale.

Sport e passione

Lenny, Gabriel e Danyllo presentano in questo video tre esempi di grandi campioni sportivi che grazie alla loro passione e perseveranza hanno creato il loro mondo ideale.
Diritto al tempo libero, al gioco e al riposo: Ogni bambino e ogni bambina ha il diritto di partecipare ad attività ricreative, artistiche e culturali e di scegliere come gestire il proprio tempo libero.

La scuola ideale

Lorenzo e Noah ci presentano una scuola con più armonia e meno preoccupazioni, dove poter anche sperimentare interessi vari, come la pesca, la geografia, lo sport, l’arte e il teatro, coltivando quindi le proprie passioni e talenti.
Diritto all’educazione e alla realizzazione di sé: Ogni bambino e ogni bambina ha il diritto di andare a scuola, di ricevere un’educazione che sviluppi la propria personalità e le proprie capacità e che insegni il rispetto verso se stessi e gli altri.

L’avventura a Pokésia

Giona e Gabriel sognano un mondo perfetto e usano i famosi Pokémon per farlo. Sarà che i personaggi tanto cari ai più piccoli ispirano l’idea di un mondo dove vivere in armonia.
Diritto alla libertà d’espressione: ogni bambino e ogni bambina ha il diritto di comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni ed idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo.

 

Sulla Convenzione ONU dei diritti dell’Infanzia

Il 20 novembre si ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1989, adottò la Convenzione internazionale delle Nazioni Unite sui diritti dell’Infanzia, una vera e propria pietra miliare della storia dell’umanità e un passo importante nella protezione dei diritti del bambino. In maniera inequivocabile si afferma il diritto di ogni minore di crescere sano e in condizioni di sicurezza, di far valere il proprio potenziale, nonché di essere ascoltato e preso sul serio.

Da una parte, la Convenzione rappresenta uno strumento giuridicamente vincolante che definisce i bambini soggetti giuridici autonomi e per la quale, quindi, il bambino è per la prima volta percepito come persona a parte intera, con diritti speciali in ragione della situazione di vulnerabilità. Dall’altra si iscrive un triangolo tra Stato – genitori – bambini,  per il quale i genitori hanno il dovere di proteggere, assistere e guidare i figli, mentre lo Stato deve creare tutte le condizioni necessarie per sostenere i genitori nel loro compito educativo, intervenendo quando tale compito non viene rispettato.

Non tutti sanno che …

  • In Svizzera è stata adottata nel 1997.
  • È il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati (rimangono fuori ancora gli Stati Uniti)
  • Ad oggi sono 196 i paesi che l’hanno ratificata