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Le parole della direttrice 2018-11-23T16:45:31+00:00

La prevenzione della violenza è possibile,
non ci sono più dubbi in merito!

Le parole della direttrice Myriam Caranzano- Maitre

La missione di ASPI è di promuovere nella società la cultura del rispetto del bambino – inteso come essere umano di età compresa tra 0 e 18 anni – e di lavorare per porre fine a ogni forma di maltrattamento infantile, operando attraverso la sensibilizzazione, la prevenzione e la formazione.

Il bambino è un essere umano e gode di conseguenza di tutti i diritti umani come elencati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Per di più, il bambino gode dei diritti specifici legati alla sua età ed elencati nella Convenzione ONU sui diritti del bambino.

Non c’è dunque alcun motivo che possa giustificare che un bambino debba subire dei gesti o degli atteggiamenti che nessun adulto tollererebbe su se stesso.

L’obiettivo dichiarato di ASPI è di porre fine a ogni forma di maltrattamento infantile. Potrebbe sembrare utopico o irrealistico.  Oggi però, la questione non è più di sapere se si può o meno fare prevenzione della violenza, ma come lo si può e deve fare. Riporto le parole, chiarissime, di due dei più grandi esperti al mondo in questo campo:

 

 

 

“… Nessuna violenza sui bambini è giustificabile; si può prevenire qualsiasi violenza sui bambini. Non ci possono più essere scuse.”

Paolo Sergio Pinheiro
autore di  World Report on Violence Against Children

“Non dobbiamo tollerare che ogni anno la metà dei bambini del mondo subisca violenza. La cosa triste è che sappiamo cosa è necessario fare, e ciò nonostante, non lo facciamo. La violenza sui bambini non è inevitabile, ne conosciamo le cause e può essere prevenuta; ci vuole solo la volontà di farlo.

Etienne Krug
Director of the WHO Department for the Management of Noncommunicable Diseases, Disability, Violence and Injury Prevention

 

La prevenzione della violenza è possibile, non ci sono più dubbi in merito!

La volontà di prevenire gli abusi sui bambini, ogni forma di abuso, è il motore dell’impegno di ASPI sin dalla sua nascita nel 1991.

Dal 2005, l’ASPI ha sviluppato il suo lavoro seguendo le linee guida dell’OMS e dell’ISPCAN[1] e sotto la supervisione di Marcellina Mian[2].

Dal 2010, quando sono stata nominata nel Council of ISPCAN[3], ho potuto basarmi ancora di più sulle ricerche più recenti e sulle indicazioni evidence-based per consolidare le attività dell’ASPI.

Dal 2017, il punto di riferimento è “INSPIRE, sette strategie per porre fine alla violenza sui bambini” [4]. Questo documento è stato presentato al congresso ASPI in ottobre 2016 da Alex Butchart, responsabile della prevenzione presso l’OMS.
Ecco il messaggio di Alex all’ASPI alla fine del congresso:

“Vorrei lanciare una sfida ad ASPI, ossia di comunicare ed aiutare altri enti in altre parti del mondo a raggiungere quello che avete fatto con successo. Molte regioni del mondo non hanno un’ASPI e possono imparare tramite la vostra esperienza e il vostro successo cercando di emulare quello che ha fatto ASPI. Dovrebbe esserci un’ASPI in ogni regione del Mondo! “

 

L’ASPI dunque si appoggia sull’evidenza scientificamente dimostrata da studi svolti a livello internazionale (OMS, ONU, ISPCAN, GPeVAC…). La prevenzione degli abusi sui bambini non è una questione di opinione, né pedagogica, né filosofica e men che meno personale. La prevenzione degli abusi sui bambini è una scienza e richiede conoscenze e competenze specifiche.

L’analisi delle attività di ASPI basata sulle 7 strategie “INSPIRE” e realizzata in occasione di un incontro a livello nazionale con la Foundazione OAK a marzo 2017 a Ginevra, mostra come il lavoro di ASPI sia in sintonia con l’approccio della prevenzione evidence-based promosso dall’OMS.

La prima strategia INSPIRE riguarda le leggi e in particolare il fatto che le punizioni corporali sono da vietare. In quest’ottica s’impegnano numerosi enti e personalità in tutto il mondo costituendo tutti assieme il “Global Partnership to End Violence Against Children” (GPeVAC). [5]

Il fatto che l’ASPI sostenga l’introduzione di una legge che proibisca l’uso di punizioni corporali o di qualsiasi trattamento degradante sui bambini, è a volte interpretato, a torto, come promozione del permissivismo. È dunque importante fare chiarezza!

Il bambino ha bisogno di essere educato. Questo è un suo diritto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti del bambino:

L’educazione è un diritto del bambino e un dovere degli adulti!

Convenzione ONU sui diritti del bambino, Art. 28 e 29

Il permissivismo rientra nel capitolo “trascuratezza” e costituisce un maltrattamento. Le sue conseguenze sono dannose per i bambini.

Quello che l’ASPI chiede e pretende è che si usi lo stesso rispetto verso i bambini di quello che si dimostra agli adulti! Non si tratta di lasciare fare tutto ai bambini e lasciarli diventare dei piccoli tiranni… Si tratta di dire loro di NO con lo stesso rispetto che si usa quando il no è indirizzato a un adulto.

Quello che l’ASPI promuove, senza se e senza ma, in modo incondizionato, è il RISPETTO per il bambino!

Ogni bambino può svilupparsi sotto la guida autorevole, benevola ed empatica degli adulti di riferimento.
Non c’è alcun motivo per imporre a un bambino quello che nessun adulto accetterebbe per sé stesso!

 

Note

[1] apps.who.int/iris/bitstream/10665/43499/3/9241594365_ita.pdf

apps.who.int/iris/bitstream/10665/43499/1/9241594365_eng.pdf

[2] Prof. di Pediatria a Toronto, Haward, Doha… Presidente di ISPCAN dal  2004 al 2006 e co-autrice delle linee guida (sopra) nonché di numerosi altre pubblicazioni.

[3] www.ispcan.org/who-we-are/

[4] apps.who.int/iris/bitstream/10665/254627/1/9789242565355-fre.pdf?ua=1

[5] www.endcorporalpunishment.org

www.endcorporalpunishment.org/assets/pdfs/reports-technical/Learning%20from%20states%20which%20have%20prohibited.pdf

www.endcorporalpunishment.org/progress/country-reports/switzerland.html

www.endcorporalpunishment.org/assets/pdfs/faqs/FAQ-2017-FR.pdf

www.endcorporalpunishment.org/assets/pdfs/faqs/FAQ-child-friendly-2017-FR.pdf

www.endcorporalpunishment.org/assets/pdfs/faqs/FAQ-schools-2017-FR.pdf

apps.who.int/iris/bitstream/10665/246213/1/WHO-NMH-NVI-16.7-fre.pdf?ua=1

apps.who.int/iris/bitstream/10665/254627/1/9789242565355-fre.pdf?ua=1