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Lettera ai genitori ai tempi del Coronavirus

Cari genitori,
Cari adulti che accudite dei bambini,

 

Sappiamo che tutti voi vi state prendendo cura, o vi apprestate a farlo, nel modo migliore dei vostri figli e dei bambini che vi sono affidati. Bambini e ragazzi trascorreranno molto tempo in casa, in un momento in cui questo non era previsto: le famiglie hanno dovuto e dovranno fare grandi sforzi organizzativi per far fronte a questa situazione particolare. Situazione che oltre a creare problemi di pianificazione, confronta tutti con preoccupazioni e timori.

 

Le restrizioni legate alla presenza del Covid-19, mettono tutti noi a dura prova. Per questo motivo vorremmo provare a dare alcune indicazioni che potrebbero aiutare adulti e bambini a gestire le giornate di inoperosità forzata.

 

Per i bambini e i ragazzi non poter giocare con gli amici e i compagni di scuola, non potersi incontrare liberamente, non potersi toccare gli uni gli altri, doversi continuamente lavare le mani, dover restare a casa…

Per gli adulti non poter andare in tutti quei luoghi dove di solito ci si reca per occupare i bambini e farli divertire, non poter andare dai nonni o invitarli per giocare con loro… avere la testa piena di preoccupazioni, da una parte per il rischio di vedere qualcuno a noi caro ammalarsi, dall’altra per le conseguenze dell’epidemia sul lavoro e sull’economia…

 

Queste condizioni possono rapidamente creare un clima di tensione e nervosismo, portando piccoli e grandi a perdere la pazienza e avere reazioni forti. La situazione che tutti noi stiamo vivendo, rappresenta una grande sfida e chiunque di noi può perdere le staffe in un clima così teso, come quello che stiamo vivendo in questo momento particolare che tocca la nostra salute.

 

Vorremmo darvi alcuni consigli semplici che potrebbero aiutarvi a diminuire i rischi di esasperazione e di conseguenti comportamenti poco rispettosi e, nei casi peggiori, maltrattanti nei confronti dei bambini. Dobbiamo essere consapevoli che le condizioni di vicinanza imposte (restare a casa) senza valvola di sfogo (non si può uscire, incontrare altre persone, né chiedere l’aiuto dei nonni) possono portare chiunque a perdere la pazienza. Meglio dunque cercare di creare un contesto che limiti i fattori di rischio.

 

Primo consiglio:

Adattate l’ambiente e lo spazio il più possibile alla presenza costante dei bambini. Togliete e mettete al riparo tutti gli oggetti che potrebbero essere pericolosi per i piccoli o ai quali tenete particolarmente. In questo modo non dovrete dedicare le vostre energie per contenere l’esuberanza dei bambini, nel timore che possano farsi male o rompere qualcosa, e avrete più spazio per farli giocare e muoversi, o giocare e muovervi voi con loro.

 

Secondo consiglio:

Coinvolgete i vostri figli nella redazione di un elenco di cose da fare assieme, in modo che si sentano ascoltati nei loro bisogni e coinvolti nella gestione di queste giornate particolari. Avere un ruolo attivo è molto più interessante, piuttosto che dover subire le decisioni degli adulti. Non date però per scontato che il programma elaborato assieme ai vostri figli per la giornata sia valido fino all’ora di andare a dormire… necessiterà probabilmente di adeguamenti in funzione dei tanti eventi della giornata, ad esempio la lunga telefonata (agli occhi dei bambini) con i nonni anziani, il tempo che dobbiamo dedicare all’homeworking, ecc.

 

Terzo consiglio:

Già in tempi normali i bambini (e anche gli adulti) hanno bisogno di potersi sfogare, scaricare la tensione e ricaricare le batterie. Figuriamoci in questo contesto di limitazioni delle nostre abitudini e libertà personali! Poter sfogare le tensioni che immancabilmente si accumulano è dunque un fattore di prevenzione di comportamenti incontrollati dettati dalla frustrazione accumulata. Prendete una (vecchia) fodera di cuscino, riempitela con (vecchi) cuscini o lenzuola, asciugamani o altri tessuti che assieme ai bambini potete anche strappare a pezzetti, chiudete bene questo sacco improvvisato, chiedete ai bambini di disegnarvi la faccia del coronavirus (come lo si vede ovunque o come loro se lo immaginano), mettete o appendete questo “punching ball” in un posto sicuro, in modo che nessuno si possa fare male e utilizzatelo per scaricare le tensioni tirandoci pugni.

 

Vi segnaliamo anche questi siti che propongono numerose attività da fare con i bambini:

https://portalebambini.it/lavoretti-creativi/

https://www.pinterest.it/stefiricci9/lavoretti-per-bambini/

https://www.alfemminile.com/bambini/lavoretti-bambini-estate-piccoli-con-carta-s1884771.html

https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-1-3-anni/giochi-per-bambini/giochi-e-lavoretti-per-tutto-l-anno

https://www.facebook.com/ticinoperbambini/

https://www.facebook.com/groups/1101190500214995/?fref=nf. (attività ludiche e didattiche ai tempi del coronavirus)

 

Infine, se sentite che la tensione sale e che potreste perdere la pazienza, mettete i vostri bambini in un locale dove non possono farsi del male e chiamate qualcuno per sfogare a parole la vostra rabbia.

 

Oppure provate a prendervi un attimo di pausa e fate un semplice esercizio per ritrovare la calma e la serenità: appoggiate le mani sul petto e concentratevi sulla vostra respirazione, come per portare il respiro al cuore. Fate alcuni respiri profondi in questo modo. Se avete tempo e voglia, potete proseguire immaginando che il vostro respiro arrivi al cuore e che poi scenda lungo il corpo, lungo le gambe, fino ai piedi e da lì arrivi al pavimento, portando con sé la vostra tensione e le vostre preoccupazioni. Ripetete l’esercizio alcune volte, finché vi sentirete più tranquilli. Se avete modo di farlo all’aperto, sul balcone o in giardino, sarà ancora più efficace.

Questi esercizi richiedono pochi minuti e possono dare grande sollievo. E se ne hanno voglia, possono essere proposti anche ai bambini e ai ragazzi.

 

Auguriamo a ognuno di voi e ai vostri cari di superare questa crisi nel modo più sereno possibile.

#distantimavicini

 

Per domande potete inviarci una mail a info@aspi.ch

2020-03-17T15:04:16+00:00 17 marzo 2020|